8 marzo 2026
Giornata Internazionale della Donna
Una ricorrenza che celebra i successi delle donne, senza distinzione di nazionalità, etnia, religione, cultura, lingua, condizione economica o orientamento politico.
Fin dai suoi inizi, il movimento internazionale delle donne – rafforzato anche dalle conferenze mondiali delle Nazioni Unite – ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la promozione dei diritti femminili e per una piena partecipazione delle donne alla vita sociale, politica ed economica.

Non cambiare il tuo sogno. Cambia il tuo mondo.
Non è sempre stato scontato, per una donna, poter praticare sport.
E nemmeno correre una maratona.
Nel 1967, una giovane appassionata di corsa di fondo, Kathrine Switzer, decide di partecipare alla celebre Boston Marathon.
All’epoca, però, alle donne non era permesso correre quella gara: si pensava che fosse troppo faticosa per il corpo femminile, ritenuto fragile e inadatto a una prova così impegnativa.
Ma Kathrine sa che non è così.
Con l’aiuto di alcuni compagni di allenamento riesce quindi a iscriversi alla gara.
La mattina della maratona è pronta a dimostrare la sua determinazione.
Allo sparo di partenza inizia a correre insieme agli altri partecipanti.
Dopo pochi chilometri, però, accade qualcosa di inaspettato: un organizzatore della gara tenta di fermarla e di strapparle il pettorale 261, gridandole di uscire dalla competizione.
Kathrine si spaventa, ma i suoi compagni intervengono e la aiutano a continuare.
E lei continua davvero.
Corre fino al traguardo.
Con quella corsa non dimostra solo la propria forza, ma apre una strada per tutte le donne che verranno dopo di lei.
Alla fine qualcuno le chiede:
“Perché l’hai fatto?”
La sua risposta è semplice:
“Perché mi piace correre. Più corro, meglio sto. E se mi fossi fermata, nessuno avrebbe mai creduto che anche le donne possono correre una maratona.”
“E correrai ancora?”
La risposta è immediata:
“Ci potete scommettere.”








